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Progresso di Lettura:
La Via della Vita: il Piano della Redenzione attraverso Gesù Cristo dal Paradiso Perduto al Paradiso Restaurato (1876) James White
L’immagine intitolata La Via della Vita, dal Paradiso Perduto al Paradiso Restaurato, è stata ideata per illustrare la caduta dell’uomo a causa del peccato e la sua redenzione attraverso Cristo. Essa presenta all’occhio, in un solo colpo d’occhio, il disegno delle forme e delle cerimonie dei sistemi religiosi Patriarcale, Ebraico e Cristiano. Illustra inoltre il fatto che la Legge di Dio e il Vangelo di Cristo corrono paralleli, dalla caduta dell’uomo fino alla fine del tempo di prova.
L’albero vicino al centro dell’immagine rappresenta la grande legge dell’amore come si trova sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento.
“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza.” Deut. 6:5.
“Amerai il tuo prossimo come te stesso.” Lev. 19:18.
Questi due comandamenti sono semplicemente citati dal Salvatore quando dice: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il primo e grande comandamento. E il secondo è simile a questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti.” Matt. 22:37-40.
Il tronco dell’albero rappresenta il Principio dell’Amore. Il grande ramo a sinistra rappresenta l’Amore verso Dio; quello a destra rappresenta l’Amore verso il Prossimo. I dieci rami piccoli rappresentano i dieci comandamenti. I quattro rami che crescono dal grande ramo a sinistra rappresentano i primi quattro comandamenti del decalogo. Questi insegnano il nostro dovere verso Dio. Essi crescono dal principio dell’amore verso Dio.
I sei rami che crescono dal grande ramo a destra rappresentano gli ultimi sei comandamenti del decalogo. Questi insegnano il nostro dovere verso il prossimo. Essi crescono dal principio dell’amore verso il prossimo. Le due targhe appese ai due grandi rami rappresentano le due tavole della legge e mostrano come tutta la legge si fondi sul principio della amore verso Dio e amore verso il prossimo. Questa legge dell’amore, contenuta nei dieci comandamenti, è il grande standard della moralità in tutti i tempi. Fu data ad Adamo nel giardino di Eden e a tutta la sua discendenza come regola di rettitudine morale, per formare il loro carattere.
Questa legge è una trascrizione del carattere di Dio, ed è tanto eterna e immutabile quanto il suo Divino Autore. Il gruppo di alberi e fiori alla sinistra dell’albero principale è destinato a rappresentare il giardino di Eden. L’angelo davanti al giardino, con la spada sguainata, rappresenta l’angelo con la spada fiammeggiante posto a custodire la via all’albero della vita, affinché l’uomo peccatore non potesse mangiare del suo frutto che dona la vita. Le figure che fuggono davanti all’angelo rappresentano Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso. La croce proietta un’ombra che arriva fino al giardino di Eden. Questo rappresenta il fatto che il vangelo di Cristo, o la buona notizia della salvezza attraverso Cristo, cominciò ad essere predicato immediatamente dopo la caduta.
Quando Adamo ed Eva lasciano il giardino, entrano immediatamente nell’ombra della croce. Questo rappresenta il fatto che non appena fu fatta loro la promessa di un Salvatore futuro, vi credettero e cominciarono a camminare per fede, guardando avanti a Cristo.
Sull’altare, ai piedi dell’angelo, si vede l’offerta di Abele. Egli vide Cristo per fede e manifestò la sua fede offrendo un agnello che prefigurava la morte del Figlio di Dio.
“Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio più eccellente di Caino, per mezzo del quale ottenne testimonianza che era giusto, Dio attestando le sue offerte; e per mezzo di essa, benché morto, parla ancora.” Ebrei 11:4.
Caino si adirò perché Dio accettò l’offerta del fratello e rigettò la sua.
“E perché lo uccise? Perché le sue opere erano malvagie, e quelle di suo fratello giuste.” 1 Giovanni 3:12.
Abele giace morto all’ombra della croce, il che mostra che morì nella fede. Caino fugge in direzione opposta alla croce, il che mostra che non aveva fede in Cristo. L’altare vicino al centro dell’immagine rappresenta il sistema di offerte sacrificali tipiche degli Ebrei, che Paolo dice in Colossesi 2 essere un’ombra delle cose buone a venire, mentre il corpo è di Cristo.
Un ebreo penitente sta per immolare un agnello come offerta per i suoi peccati.
Pone la mano sulla testa dell’agnello e confessa i suoi peccati, non all’agnello, né al sacerdote, ma a Dio. Non suppone che questo agnello possa togliere i suoi peccati. Lo offre nella fede in un Salvatore che verrà, che può togliere i suoi peccati. Il sacerdote, che sta dietro l’altare, indica con una mano l’agnello e con l’altra Cristo, come per dire all’ebreo credente: “Questo agnello ti indica Cristo.” Questa offerta è un’ombra, o tipo, della vera offerta che Cristo deve fare per te.
Partendo dal giardino di Eden sulla sinistra dell’immagine, seguiamo l’ombra della croce fino al piede della stessa croce, dove essa termina. Questo mostra che tutti i tipi e le ombre nel sistema cerimoniale, noto come sistema ebraico, finirono con la morte di Cristo.
I dieci comandamenti non facevano parte di questo sistema di tipi e ombre. Essi non prefiguravano Cristo, quindi non furono influenzati dalla sua morte. Sono perpetui nei loro obblighi attraverso tutte le dispensazioni. Cristo dice:
“Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; non sono venuto per abolire, ma per adempiere. Poiché in verità vi dico: finché non passeranno il cielo e la terra, neppure un iota o un trattino passerà dalla legge, finché tutto non sia compiuto.” Matt. 5:17-18.
La figura sulla croce rappresenta il sacrificio del Figlio di Dio, che morì per i nostri peccati, affinché chiunque creda in lui non perisca ma abbia vita eterna. La pergamena sopra la croce, con le lettere INRI, rappresenta l’iscrizione posta sopra la testa di Cristo da Pilato. Le lettere significano Gesù di Nazareth, Re dei Giudei.
Il gruppo di figure al tavolo, a destra, ai piedi della croce, rappresenta Cristo e i suoi discepoli mentre partecipano all’ultima cena, la notte del suo tradimento. La Cena del Signore fu istituita per indicare al credente in questa dispensazione la morte di Cristo, così come le offerte ebraiche indicavano in avanti la sua morte.
Le figure nell’acqua rappresentano l’ordinanza del battesimo cristiano, che mostra la fede nella sepoltura e nella resurrezione del Figlio di Dio.
A destra del Salvatore morente e dell’albero dell’amore, sono rappresentati gli alberi e i fiori, il paesaggio e la città d’oro del Paradiso restaurato. Là non ci sarà malattia, dolore né morte. L’albero della vita sarà lì. Cristo sarà lì. Il fiume della vita sarà lì. E lì saranno i santi di Dio. E possa tu, caro lettore, essere anche lì.
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Il fratello Uriah Smith, uno degli editori di Signs of the Times, Oakland, California, e anche di Review and Herald, Battle Creek, Michigan, dice:
“Abbiamo esaminato con molto piacere l’immagine allegorica intitolata La Via della Vita. Non credo di aver mai visto un disegno più completo né uno che tratti un argomento più importante.”
Il fratello J. N. Andrews, missionario in Europa, dice: “L’incisione presenta all’occhio, in un solo colpo d’occhio, un vasto campo di verità biblica. Espone l’opera della redenzione dal suo primo sviluppo fino al suo trionfo finale nell’istituzione del regno eterno di Dio sotto tutto il cielo. Interesserà il biblista riflessivo.”
Il fratello Geo. I. Butler, presidente della Conferenza Statale dell’Iowa, dice: “Non è un’immagine ordinaria, destinata soltanto a decorare, ma una che contiene una grande lezione di istruzione. Uno sguardo ad essa porta alla mente tutto il piano della salvezza, dal Paradiso perduto al Paradiso restaurato.”
Il fratello S. N. Haskell dice: “Penso sia l’immagine più interessante e istruttiva che abbia mai visto. La raccomando sinceramente a tutti.”
Il fratello J. H. Waggoner dice: “Come ornamento da salotto, ha un’attrattiva molto superiore al novantanove percento delle immagini generalmente viste nelle stanze ben arredate, con questo ulteriore vantaggio che ogni sguardo raccoglie una lezione utile.”
Il fratello J. N. Loughborough, presidente della Conferenza Statale della California, dice: “La Via della Vita non è solo bella, ma contiene in sé un volume di insegnamenti.” Il fratello D. M. Canright dice: “Tutti la dichiarano bella e al contempo molto istruttiva e impressionante.”
Il fratello I. D. Van Horn, missionario nella regione del Nord Pacifico, dice: “Non può non interessare ogni amante della Bibbia. Presenta Cristo come la grande luce centrale del mondo e mostra, nel modo più chiaro, che il popolo di ogni epoca e dispensazione può trovare salvezza solo attraverso di Lui, mentre, allo stesso tempo, è soggetto alla legge morale di Dio.”
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